Presidente Cota, la valle vuole continuare a vivere

Pubblichiamo la lettera che il comitato Trenovivo ha inviato a enti e amministrazioni per invitarle a unirsi a noi nell’esprimere tutta la nostra preoccupazione al Presidente Cota prossimamente in visita.

e… FORZA VALPE!

Alle Amministrazioni delle valli Pellice, Chisone e Germanasca
alla CSD Valdese con preghiera di estendere ad analoghe organizzazioni
alla CGIL, con preghiera di estendere alle altre organizzazioni sindacali
alla Stampa locale

Buongiorno a tutte e tutti.
Scrivo a nome del Comitato Trenovivo Valpellice.
Come probabilmente saprete, è prevista una visita del presidente della Regione Cota a Torre Pellice, in occasione di Gara 3 della finale di hockey fra Valpe e Asiago martedì 26 prossimo.
Il Palaghiaccio Cotta Morandini è collocato fra Stazione e Ospedale.
Due emblemi di come l’attuale Amministrazione regionale intenda il rapporto col territorio, con questo territorio.
Dopo le manifestazioni a Pinerolo e Torino, ci sembra che non possa passare sotto silenzio questa visita. Sarebbe un silenzio di sconforto e rassegnazione.
Le nostre Valli non possono, non debbono lasciar passare questo messaggio.
Proponiamo, quindi, a tutta la cittadinanza delle Valli, alle forze politiche e sindacali, a movimenti e associazioni, di ritrovarci tutte/i martedì 26 alle 20,30 davanti al palaghiaccio di Torre Pellice per manifestare con composta fermezza l’intenzione di non considerare chiuse le vicende degli ospedali di Torre e Pomaretto e della linea ferroviaria Torre Pellice – Pinerolo.
Sarebbe un ulteriore segnale di coesione e di non rassegnazione, la presenza delle Amministrazioni con gonfaloni, sciarpe tricolori e lo striscione esposto nelle manifestazioni di Pinerolo e Torino.
Il comitato Trenovivo è a disposizione per gli aspetti logistici e organizzativi della manifestazione.
Confidiamo che questo appello sia accolto e sia divulgato anche fra coloro, organizzazioni e singoli, che non riusciamo raggiungere con questo mezzo.
Cordiali saluti
Per il comitato Trenovivo
Piero Rostagno

La postina Sara ci ha consegnato una lettera

Torre Pellice – Pinerolo, sabato 16 giugno 2012

Grazie a tutte e tutti voi, che oggi siete qui.
Siete in tanti, ma nei miei lunghi viaggi siete stati molti di più.

Porterò con me le vostre storie:
quelle degli scalpitanti studenti,
delle donne del sabato mattina che, andando al mercato di Pinerolo, si scambiano ricette,
delle persone che un’auto non se la possono permettere, e di quelle che proprio non la vogliono.
E poi di chi, andando verso Pinerolo, si siede a sinistra, perché si sa, a destra è un paesaggio, a sinistra tutto un altro.
Porterò con me anche le storie di chi su questi sedili si è innamorato…non fate finta di niente, so che ci siete anche voi! E poi di chi è andato speranzoso a un colloquio di lavoro.

Grazie a tutte e tutti quelli che, cullati dal mio ritmico andare, hanno sognato, perché i loro sogni sono diventati i miei.

Li porterò con me, finché ci rivedremo.

Io ci credo, credeteci anche voi!

A presto
il Vostro Minuetto

Pretendiamo un dialogo costruttivo

Il commento di Eva alla risposta della Bonino:

Alcuni di noi hanno inviato delle lettere alla Sig.ra Bonino e al Sig. Cota esprimendo il nostro disaccordo sulla chiusura della linea Torre-Pinerolo. Abbiamo anche inoltrato richiesta di un incontro per studiare insieme un piano sostenibile di trasporto pubblico regionale.

Ieri abbiamo avuto una risposta dell’Assessore Bonino, sotto forma di comunicato stampa:

La Regione ha compiuto il massimo sforzo per ridurre i tagli, ma ora tutti, aziende, sindacati ed enti locati, devono lavorare senza sterili contrapposizioni. Bisogna prendere atto che il mondo è cambiato e non possiamo più permetterci sprechi.

Sull’ultimo punto siamo assolutamente d’accordo, solo con una chiave di lettura un po’ diversa: il mondo è cambiato in peggio e non possiamo permetterci gli sprechi di una politica costosa e incompetente, che punta a farsi pubblicità con frasi retoriche attraverso i media invece che al dialogo costruttivo con i cittadini e i loro rappresentanti.

Stiamo valutando un’eventuale sospensione temporanea dei servizi ferroviari su alcune linee poco utilizzate, nelle quali sperimentare il trasporto tramite bus.

L’esperimento è già stato fatto per due mesi, dal 1 febbraio 2012 – ed è stato un disastro!

l linguaggio dei fatti non viene ascoltato – la nostra linea non si può sicuramente definire “poco utilizzata” e noi siamo esseri dotati di ragione, rivendichiamo il diritto ad essere ascoltati e pretendiamo un dialogo nel merito, sulla base di dati reali e progetti futuri, non di spreco, ma di sviluppo.

Che i tempi siano cambiati si è visto nelle ultime elezioni. Sarebbe un atto di responsabilità non lasciare terra bruciata.

Eva, 30 maggio 2012